I grandi cambiamenti avvengono sempre mentre stai pensando ad altro.
E richiedono lucidità, capacità di analisi, di sintesi: tutte bellissime caratteristiche, che, certamente, in quel periodo spariscono magicamente nel panico, ammesso ci siano mai appartenute. 😊
Il famoso piatto della bilancia e la lista dei pro e contro, che poi non rappresentano altro che un modo per capire dove sta il cuore, dove la testa e cercare di fare in modo che possano continuare a convivere pacificamente, senza che nessuno dei due uccida l’altro e ne occulti il cadavere sotto ai tuoi occhi, lasciandoci completamente sottosopra.
Altra cosa curiosa è che i cambiamenti non sono mai asintomatici.
Quali sono i sintomi legati ad un momento di forte cambiamento?
Cosa ci provoca, a livello emotivo, ma anche fisico, un cambiamento che percepiamo come grande, importante per noi?
Ne abbiamo visti alcuni insieme, qualche settimana fa, i più gettonati sono: ansia ed eccitazione.
Concordo in pieno, ma mi piacerebbe condividerne con voi degli altri, ve li metto in punto elenco, proprio come fosse il bugiardino di un medicinale (spoiler alert: questo articolo è terapeutico in primis per me):
- Paura di fallire
Quando stiamo prendendo (o abbiamo preso) una decisione che modificherà, in tutto o in buona parte, la nostra vita, di colpo, tutto ciò che ci ha portato a quella scelta, abbondantemente messo sul famoso piatto della bilancia di cui sopra, inizia a remare contro di noi (attenzione! Pericolo di autosabotaggio in corso!), quasi a sussurrarci, anzi, a urlare: “Ah, si? Vediamo che sai fare!”
E noi, improvvisamente, non sappiamo fare più nulla. 😃
O meglio, così ci sembra.
Credo sia una sensazione collegata all’idea, molto fuorviante, che non si possa – o non si debba – tornare indietro, se non dichiarando a noi stess* o gli altri che abbiamo fallito, che non siamo riuscit* ad andare fino in fondo, idea che induce a tralasciare un piccolo particolare, cioè che, qualora si voglia tornare indietro, la strada “di ritorno” porterebbe, in tutti i casi, ad una meta diversa, vista comunque l’esperienza fatta, quindi andrebbe imboccata con maggior leggerezza e, soprattutto, consapevolezza.
Sentiamoci, dunque, liber* sempre di andare avanti e metterci in gioco . Ché a cambiare idea c’è sempre modo e tempo. E cambiare idea non è una sconfitta, ma una presa di coscienza, sana e sacrosanta.
- Percezione dell’inesorabilità del tempo che scorre
Strettamente correlata al primo sintomo, è la sensazione latente di non avere più tempo a disposizione per provare, sperimentare, anche per fare puttanate.
Incombe un senso di urgenza, poiché stiamo crescendo e sentiamo profondamente che il dado debba trarsi.
Ma non lasciamoci ingannare! Non è mai troppo tardi per provare, sperimentare, anche per fare puttanate, come direbbe una delle mie migliori amiche: “Siamo nel pieno, il tempo non è finito”, io aggiungerei che, forse, non finisce mai per davvero.
- Megalomania/manie di persecuzione
“Sto facendo ‘na cazzata” ci risuona nella mente, nostro malgrado, più del motivetto estivo di Orietta Berti, Fedez e Achille Lauro, dandoci il tormento, quindi, chiunque “si permetta” di fare una domanda in più, o, semplicemente, di capire meglio, chiedendoci dettagli “scomodi” (probabilmente correlati a tasti per noi, per qualsiasi motivo, dolenti), va diretto in black list, “colpevole” di aver minato le nostre nuove certezze. 😃
Si tratta, chiaramente, di un problema nostro, di una proiezione della nostra mente, nella maggior parte dei casi si tratta di persone che ci vogliono bene, che vogliono condividere con noi questo momento o che vogliono semplicemente chiacchierare del più e del meno: suggerirei di scendere dal piedistallo, abbandonare il banco della (presunta) inquisizione e di liberarci dal fardello dell’ansia del giudizio altrui.
- Perdita di controllo
Tutti sbriciolati davanti ai nostri occhi i nostri punti fermi, se stiamo per approcciare un cambiamento: anche “Preferisci il dolce o il salato?”, diventa un dilemma, un dubbio amletico, tutto ci sembra discutibile, opinabile, soprattutto le nostre scelte! Un classico, dovremmo imparare ad ignorarci qualche volta, ci farebbe sentire bene e ridurrebbe notevolmente il nostro livello d’ansia!😉
E, soprattutto, potrebbe risultare addirittura catartico saper accettare che sono molte le cose che sfuggono al nostro controllo, e scoprire che, generalmente, si tratta delle più belle.
- Sbalzi d’umore
Misti a irritabilità, pianto facile, perfino ipocondria: una condizione premestruale perenne, insomma…una deliziosa sensazione! (Vorrei essere inclusiva, ma i maschietti non potranno capire fino in fondo, per loro fortuna!).
Dunque, se questi sintomi persistono durante il giusto tempo di maturazione ed elaborazione di un grande cambiamento, beh… credo che probabilmente stiate andando nella direzione giusta! ❤️

2 comments
Spesso solo alla fine di un viaggio “turbolento” ci ritroviamo veramente arricchiti …O
Ps: non è una o ma un cerchio, il nostro cerchio
Grande Fede, ironica e realistica come sempre! ❤️